Puerto Rico

Puerto Rico

Deve esserci qualche contatto nascosto, un sensore, un RFID o qualche altra diavoleria ipertecnologica. Perché altrimenti come te lo spieghi?
Prendo in mano la scatola, la apro e preparo la partita… e puntualmente, la mia timeline dei ricordi si posiziona ad aprile 2018. Un viaggio speciale, il primo del genere e unico per tanti versi. Era la nostra prima volta in Florida, la prima su una nave da crociera, la prima nei Caraibi.
E una cosa va detta: o ti piace la vita da spiaggia, o ci sono luoghi che possono diventare terribilmente noiosi a dispetto della loro fama di posti da sogno.
Ma io invece mi volevo divertire, quindi abbiamo pensato bene a cosa fare in ogni luogo dove ci saremmo fermati, che poi in una settimana di navigazione sarebbero stati solo 3.

Il primo erano le Bahamas… Il monumento più importante che hanno è una scala. Letteralmente. Ok, spiaggia e shopping erano la scelta migliore.
Poi c’era l’isola di St.Maarten, mezza francese e mezza olandese. A quanto pare, lì trovi diamanti come se piovesse … se ti interessano. Quindi? Ok, spiaggia e shopping (low cost, of course…)

fonte Discover Puerto Rico

Poi? Eh, qui arriva il bello: Puerto Rico. Una antica roccaforte spagnola, in un mare un tempo infestato dai pirati. Un’isola rigogliosa, bellissima, con foreste ancora oggi degne di questo nome e un passato di abbondanza e ricchezza. Canna da zucchero, tabacco, caffè e nella capitale, San Juan, palazzi eleganti e fortificazioni con mura e castelli inespugnabili, molto simile a com’era 500 anni fa. Avevamo un giorno disponibile, quindi ore a incastrare visite, calcolare tempi, decidere cosa fare. Ci stava perfino un giro alla Bacardi con drink coordinato.

Puerto Rico, la punta di diamante della nostra vacanza.

Poi, la notte prima dello sbarco, un membro dell’equipaggio si butta volontariamente a mare durante la navigazione. Passeremo tutto il giorno successivo navigando in tondo per trovarlo, ovviamente senza risultati.

Di Puerto Rico, non abbiamo visto nemmeno il profilo all’orizzonte…

Egoisticamente, una parte di noi ha pensato “Ma di tutti i modi per farla finita, proprio questo?” ma almeno noi siamo tornati a casa. E Puerto Rico? Ci è rimasta una vaga idea di riprovare, prima o poi, ad andarci.

A modo nostro, quindi, ci accontentiamo di visitare la Puerto Rico dei tempi d’oro, giocando con il titolo omonimo. Prima c’è sempre il flashback al 2018, inevitabile, però poi ci immergiamo in questo gioco intrigante dove ogni tua mossa può dare punti a te, ostacolare il tuo avversario o entrambe le cose.

Parti con lotti di terreno libero e una parte di San Juan da costruire. Ad ogni turno scegli chi vuoi essere fra una serie di personaggi, ad esempio mercante, costruttore o capitano, per dirne solo alcuni. Ognuno ha una sua capacità e ogni giocatore cercherà di sfruttarla come meglio potrà. Inizi a coltivare, assumi operai, produci merci e cerchi di venderle o esportarle prima che si deteriorino. Con il guadagno, costruisci strutture migliori, espandi la tua città e il tuo prestigio aumenta. Turno dopo turno, vedere crescere le tue piantagioni, arricchire la tua capitale di palazzi ed edifici sempre diversi, è una soddisfazione appagante.
Ma te la devi sudare, perché la coperta è stretta: ci si contendono i coloni, le navi per spedire le proprie merci, gli edifici migliori. Se vinci, è perché hai fatto bene le tue mosse.

Ah, dimenticavo: durante la crociera ci siamo comprati delle bottiglie di Bacardi in edizione speciale, non disponibili in Italia. Un goccio mentre giochi e sei quasi là sul molo, a veder caricare i tuoi barili di caffè…

Puerto Rico è considerato una pietra miliare dei giochi da tavolo, premiato nel 2003 come gioco dell’anno e ancora oggi definito uno dei migliori titoli mai ideati.
Da anni al top delle vendite, è distribuito in Italia da Giochi Uniti.
Da 2 a 5 giocatori, durata dai 45-50 minuti in su. Anche giocando in 2 è molto coinvolgente, ma dai 3 in poi offre il meglio per la sua particolare meccanica di gioco.
Il gioco comprende le espansioni finora prodotte, che permettono innanzitutto di giocare con una serie di edifici sempre diversa ad ogni partita.

Puerto Rico, nuova edizione.

E’ proprio di queste settimane la notizia che Ravensburger sta mettendo in vendita una nuova versione di Puerto Ricomigliorata e rimodellata soprattutto esteticamente.
Nuova grafica di personaggi, edifici e piantagioni, qualche piccola modifica a colori e denominazioni. La struttura del gioco, comunque, resta la stessa della versione attuale. Questa nuova edizione contiene anche tutte le 4 espansioni finora disponibili, delle quali però solo 2 sono effettivamente tali: “Nobili” e “Nuovi Edifici”, tra l’altro già presenti nel gioco attuale.
Le altre 2 (presunte) espansioni consistono in una carta personaggio extra e in una diversa modalità di calcolo dei punteggi.

Con un tale imbarazzo della scelta, per chi non avesse ancora Puerto Rico, non c’è momento più ghiotto per fare l’acquisto.

Fonte BoardgameGeek

Puerto Rico Edizione Classica

Puerto Rico Nuova Edizione Ravensburger

L’edizione Classica nel Link è quella col prezzo più basso sul mercato, ma, in edizione TEDESCA.  Gioco leggermente dipendente dalla lingua per via degli edifici e dei personaggi.

>Qui il regolamento Italiano, preso dalla Tana dei Goblin<

Noi vi consigliamo tuttavia la nuovissima edizione, in italiano per un prezzo poco più alto. 

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